ATENE TRANSFER

La corda resta bella tesa, ma non si è rotta: ci sono un accordo di massima da una parte e una rinuncia di principio dall’ altra. La Grecia “riconosce vincolante nel contenuto finanziario e nelle procedure tecniche” l’ intesa raggiunta dal precedente governo Samaras con la troika. Pur di dimostrare buona fede e buona volontà nella trattativa in corso, Tsipras si è rimangiato il piatto forte delle promesse elettorali. La Germania ha fatto buon viso a cattiva sorte, accettando di prolungare altri quattro mesi (fino a fine giugno) il sostegno finanziario alle banche greche.

Ne usciamo tutti feriti ma vivi. Merkel non è del tutto convinta dell’ affidabilità greca. Ma i socialisti hanno in massima parte spinto al compromesso. E all’ ultimo minuto anche Junker si è distinto da Schauble. Malumori anche all’ interno di Syriza, per l’ abbandono almeno a breve termine di una posizione che era stata dichiarata irrinunciabile. Ma come avrebbe detto Keynes: sul lungo periodo siamo tutti morti. . .Dunque: primum, sopravvivere!  Determinante è risultata la mediazione di Obama, che preoccupato dall’ instabilità dei mercati europei, ha indotto alla conciliazione greci  e tedeschi.

 

(Image credits: [Public domain], via Wikimedia Commons)

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