JE SUIS

Cominciò quasi mezzo secolo fa l’ identificazione di massa con gli eroi del momento. Gli studenti americani impegnati contro la guerra in Vietnam da Berkeley a Yale lanciarono il grido: we’re all viet-cong !  Scandito da centomila voci davanti al Pentagono lo slogan risuonava potente.

Rievocato a Parigi dall’ immediata reazione al massacro di Charlie Hebdo, quel grido è entrato nelle frequenze dei telefoni cellulari e ha preso a girare per il mondo con scatti, tuffi e salti che nemmeno Batman. Conservando tuttavia drammaticità e commozione.

Con la morte oscura e minacciosa del giudice Alberto Nisman, il grido è diventato un cartello anche sulle piazze argentine. E impone di notare quanto poco alla magica evoluzione delle tecnologie digitali corrisponda una crescita della creatività popolare.

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